TRADIZIONI VINICOLE
Le tradizioni vinicole del territorio sono molto antiche; semi di vite sono stati ritrovati nella zona palafitticola che lambiva questa parte meridionale del lago, e si può ipotizzare l’avvio di una vera e propria attività enologica già tra il VII ed il V secolo a.C., quando gli Etruschi, estendendo il loro dominio sino alla valle del Po, vi portarono il consumo del vino.
Gli autori latini (Virgilio, Svetonio, Strabone, Plinio) ci hanno lasciato molte notizie sul vino “retico”, e si ha notizia di un banchetto offerto dal padre di Catullo – il quale possedeva una celebre villa proprio a Sirmione – a Giulio Cesare, un’occasione conviviale che lasciò a Cesare un ottimo ricordo proprio del vino.
Nel XVI secolo l’agronomo Agostino Gallo fece il primo specifico riferimento alle “uve Trebulane” della Lugana, e Andrea Bacci, medico di Sisto V e professore di botanica a Roma dal 1567 al 1600, nella sua opera “De Naturali Vinorum Historia” diede notizia dei vini del Garda scrivendo in particolare che tra Desenzano e Peschiera si producevano squisiti vini “trebulani”.